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1844
Or l'opre mie non son che esperïenze,
Non son che bozze, e un far di fantasia
Göthe.
Con pochi timori e senza pretese, io presento al publico questo lavoropiù presto adombrato che compiuto. Il fatto storico, a mio credere,assai curioso sul quale è tessuto, e qualche utile idea che domina inesso, mi consigliarono a darlo fuori così come sta e senza farnealtro, dal momento che non mi poteva bastare il tempo a condurlo aquell'ultimo termine che pure avrei desiderato.
Un altro lavoro di simil genere che, per molte cagioni, tutta attrassela mia attenzione e il mio amore, volle che di presente io servissi alui solo il più perfettamente che fosse possibile, piuttosto che conmeno di accuratezza a due in una volta.
In una sala del palazzo ducale di Venezia, le cui pareti, tuttecoperte di rasce nere, venivano debolmente rischiarate da una solalampada a sei becchi pendente per tre catene dalla volta; una notted'agosto del 13… stavano sedute intorno ad una gran tavoladiciassette persone; dieci senatori, il doge e sei consiglieri. Eral'eccelso consiglio così detto dei Dieci, raccolto in sessione. Colàdentro facevasi un perfetto silenzio, non interrotto che dal frusciode' fogli d'alcuni codici che venivano di quando in quando svoltati,da qualche sommessa parola che alcuno dei senatori diceva al suovicino, e lontano lontano dal romore indistinto, ma incessante digrida e di suoni. Dopo qualche po' d'ora che si continuò in unaprofonda quiete, uno de' senatori entrò finalmente a parlare:
«Centomila ducati d'oro ci costò la vittoria riportata contro iGenovesi. Ecco qui: i bilanci dei commessari sono di una straordinariaesattezza.»
«Centomila ducati d'oro? è una bella somma.»
«Ma il ricavo del cotone quest'anno ci renderà altrettanto e più: unamano lava l'altra.»
«Sì davvero, possiamo lodar la sorte che ci ha fatti cadere in piedi.»
«Voi dite benissimo, ma se quest'ultima guerra non si fosse protrattatanto tempo, sarebbe stato assai meglio.»
«L'ammiraglio non poteva far diversamente.»
«Lo poteva.»
«Il senator Barbarigo ha ragione, si è temporeggiato inutilmente.»
«Le tre navi grosse che furono incendiate nel golfo della Spezia,hanno stremenzita oltremodo la cassa dell'arsenale.»
«In verità che Candiano fu imprudente.»
«Ottenne la vittoria però.»
«Con troppo scapito della Serenissima.»
«Considerate che Genova è ridotta a mal termine; che la sua flottigliaè dispersa, e che per anni parecchi non ci resta più a temerla.»
«Questo lo credo anch'io, ma Candiano….»
Qui l'interlocutore veniva improvvisamente interrotto da unaesclamazione di